Valter Malosti | Le Maddalene. Da Giotto a Bacon

di Giovanni Testori
uno spettacolo di Valter Malosti
coreografie di Lara Guidetti
con Lara Guidetti, Valter Malosti e Lamberto Curton al violoncello
musiche originali di Carlo Boccadoro
Suono e live electronics di G.u.p. Alcaro
fonica Alessio Foglia
luci di Francesco Dell’elba
costumi di Giulia Bonaldi
elaborazioni video di Gabriele Ottino
assistente alla regia Elena Serra
una produzione Teatro di Dioniso
in collaborazione con Compagnia Sanpapiè
con la collaborazione di Unione Musicale, Torinodanza e Festival deSidera

PRIMA NAZIONALE

Maddalene è una singolare raccolta poetica, penetrante e istrionica, “come un sunto, strozzatissimo, di storia dell’arte”, dice ancora Testori, che accompagna il cammino della Maddalena nei secoli: da Duccio a Masaccio, da Giotto a Cézanne, da Beato Angelico a Caravaggio, da Raffaello a Rubens, da Botticelli a Tiziano, da Grünewald a Bacon. Di Testori, autore per me seminale, non ho mai messo in scena opere teatrali, mi ha sempre affascinato il Testori parallelo, sublime, avventuroso ed emozionale critico e mercante d’arte, e l’installazione nella chiesa di S.Bernardino a Ivrea con il tramezzo affrescato da Martino Spanzotti, è stata un passo decisivo nella mia ricerca di radici espressive e umane, non cito tanti altri tentativi e reading ma voglio almeno ricordare Passio Laetitiae et Felicitatis, tratto dal romanzo omonimo, con protagonista la splendida  (e premiata per questa interpretazione) Laura Marinoni.
Nel continuare ad esplorare non potevo non arrivare alla raccolta poetica dedicata alle Maddalene, che nel corso degli anni è divenuto un vero e proprio “work in progress” che farà a Chiusi presso il Festival Orizzonti  il passo decisivo verso la realizzazione di una prima forma scenica compiuta.
È un progetto che nasce con un forte desiderio di trasversalità e vede in scena una voce di attore (la mia), un corpo di danzatrice (la coreografa e performer Lara Guidetti) uno strumento (il violoncello suonato da Lamberto Curtoni), il tutto tenuto insieme dalla nervosa partitura originale composta da Carlo Boccadoro, increspata ritmicamente e attraversata dal suono e dai live electronics di G.u.p. Alcaro. Il lavoro video, legato alle immagini dei capi d’opera della storia dell’arte che interpretano la Maddalena, sarà curato, con sguardo contemporaneo, da Gabriele Ottino, le luci sono di Francesco Dell’Elba.
Abbiamo messo sul piatto queste forze lasciandole agire in grande libertà, immaginando una struttura aperta, con una grande attenzione alla relazione e al dialogo tra i vari performer.
Il tema della figura della Maddalena è da sempre al centro dell’interesse di Testori, e su di essa costruirà un libro d’arte, assai pregiato (Maddalena) l‘editore Franco Maria Ricci, stampato in 5000 esemplari numerati nel marzo 1989. Testori produsse in forma di poesia le schede sulle singole opere: schede-versicoli come lui le chiamò, “nate non da un premeditato disegno, bensì da un insopportabile nausea per il modo (a me) consueto di stenderle”, e che afferma di scrivere come sdraiato nel letto con la Magdala, o Maddalena (forse anche immedesimandosi con lei nel suo tormentato cammino spirituale e corporale),  quasi a sentirne il fiato “e da esser indotto a far con esse, fuor d’ogni mia abitudine,  il lingua in bocca, … di legar tutte le maldestrissime capacità espressive di cui dispongo, di far che l’una concupisse e, magari, fregasse l’altra, per arrivare finalmente all’insostenibile casino che i miei pochi, ma pazientissimi lettori, o ascoltatori (delle azioni, intendo, teatrali) mi conoscono.”

Valter Malosti

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Sabato 06 agosto ore 21.30
[Piazza Duomo]