Compagnia Il Gorro/Il Crogiuolo

Il Crogiuolo
Dramma in quattro atti di Arthur Miller
Traduzione di Luchino Visconti e Gino Bardi
Regia di Roberto Carloncelli

Salem, 1692. Nella casa di Samuel Parris, il curato del villaggio, c’è grande agitazione. Perché la giovane Betty, figlia del reverendo, è sul letto e non dà segni di vita? E perché le ragazze del villaggio ballavano nel bosco?
Quello che sembra un gioco innocente, uno scherzo, ben presto scatena una tremenda isteria tra gli abitanti di Salem. In questa comunità di immigrati puritani del Massachusetts dai modi estremamente conservatori vengono alla luce conflitti mai sopiti, pregiudizi e superstizioni. Ovunque riecheggia una sola parola: stregoneria.
Con Il Crogiuolo, Arthur Miller fa luce su una delle vicende più cupe del XVII secolo: quell’anno, tra aprile e novembre, la corte del tribunale inquisitorio firmerà la condanna a morte di 19 persone accusate di aver firmato il “libro del diavolo”. Tra fatti inspiegabili, disfatte e colpi di scena quella che si consuma è la vicenda di un’umanità ancora non libera dall’ignoranza.

L’AUTORE E L’OPERA

II 22 gennaio del 1953 a Broadway debuttò Il Crogiuolo (The Crucible), dramma in quattro atti scritto da Arthur Miller. L’autore era già noto per opere di successo come Erano tutti miei figli e Morte di un commesso viaggiatore, che gli avevano fruttato premi Pulitzer e Tony Awards, consegnandolo di fatto alla storia dei grandi drammaturghi del Novecento americano.
Anche in questo Crogiuolo Miller non smentisce la vena profondamente critica nei confronti della società americana che aveva caratterizzato le opere precedenti. In pieno clima anticomunista, infatti, egli traccia un parallelo tra la caccia alle streghe di Salem e il maccartismo americano, denunciando velatamente le ingiustizie del tempo in cui egli scrive. Miller pare avvertirci della pericolosità della ricerca a tutti i costi di un capro espiatorio cui segue una persecuzione infondata. Egli pone da un lato l’isteria e la cattiveria degli abitanti di Salem, dall’altro le crescenti paure di “influenze comuniste” nelle istituzioni statunitensi.
Nel 1957 lo scrittore stesso fu giudicato colpevole di insulto al Congresso: aveva rifiutato di rivelare i nomi dei membri di un circolo letterario sospettato di avere legami con il comunismo. Subì egli stesso gli atteggiamenti inquisitori che aveva attribuito ai personaggi del suo dramma.
L’opera di Miller venne portata sul grande schermo una prima volta nel 1956, con il film Le vergini di Salem, ma nel 1996, per una seconda trasposizione, fu lo stesso Miller a scrivere la sceneggiatura del film di Nicholas Hytner La seduzione del male, con protagonisti Daniel Day-Lewis e Winona Ryder.