Autismo, Tutti i Colori Dell’Umanità

Sabato prossimo alle ore 17.30 nel Foyer del Teatro P.Mascagni sarà inaugurata la mostra “Autismo, Tutti i Colori dell’Umanità”.

L’iniziativa è promossa dall’associazione “Il piccolo principe” Associazione Autismo Siena.
Curatori: Cristina Barchi, Roberta Martelli
Relatore: Alberto Negri (presidente Associazione Autismo Siena “il piccolo principe”) e Stefania Santoni insegnante della classe 2° D della scuola primaria di secondo grado Galileo Galilei di Chiusi

l progetto Margherita (Laboratorio del fare condiviso) viene proposto dalla USL Toscana sudest Rete Aziendale Autismo e prende inizio nello scorso mese di febbraio 2017. È rivolto alle scuole delle province di Arezzo, Siena e Grosseto ed in particolare vengono scelte scuole che hanno al loro interno ragazzi con disturbo dello spettro autistico di grado medio/grave.
Ognuna delle scuole selezionate ha la possibilità di scegliere (basandosi sulle informazioni fornite dalla famiglia) la forma espressiva più idonea allo studente con autismo, in questo caso pittura e musica insieme, e coinvolge l’intera classe e corpo docenti.
Il risultato è quello che si può ammirare nei disegni esposti.
Il progetto diverse finalità: conoscere, sensibilizzare, includere … Sorridere insieme

Cos’è l’autismo
L’autismo è un disturbo generalizzato dello sviluppo neurologico caratterizzato da tre elementi fondamentali: un grave disturbo dell’interazione sociale, un disturbo della comunicazione e una serie di disturbi del comportamento e del movimento che portano a gravi comportamenti di chiusura, di isolamento e di esclusione dal contesto sociale e di relazione (DSM IV – ICD-10).
Si tratta di una problematica che compare nella popolazione con una frequenza di circa 0,8-1 caso su 1.000 bambini ed è prevalente nei maschi in misura 4 volte superiore rispetto alle femmine. È un disturbo cronico, le cui cause non sono ancora chiare, che compare entro i primi trenta mesi dalla nascita e non guarisce con medicinali e terapie riabilitative, per cui coinvolge la persona per tutto l’arco della vita.
Questa condizione di totale gravità nell’agire e nella relazione ha spesso limitato gli interventi e molte famiglie hanno accettato passivamente una realtà definita incurabile, assumendosi totalmente la gestione del figlio affidandosi a istituzioni, la cui realtà è molto difficile per i modelli costrittivi che ancor oggi esprimono tali strutture. L’utilizzo di nuove tecniche di indagine del pensiero e del linguaggio della persona autistica, ha permesso a un numeroso gruppo di loro di esprimere in prima persona bisogni e desideri. Questo ha modificato l’immagine di gravità che prima si tendeva ad avere, almeno per quanto riguarda le modalità di pensiero. Ciò ha portato ad una rivalutazione di queste persone e delle loro capacità/abilità.
La tendenza più recente vede molti interventi di tipo multidisciplinare, proposti per il recupero dei soggetti autistici, in particolare nell’ambito riabilitativo, educativo e sociale, per cui si è giunti unanimemente alla conclusione che occorre intervenire precocemente ed organizzare una rete di supporto alla persona autistica e alla famiglia. Ciò richiede un forte investimento di energie, ma contrasta la tendenza a quel ritiro affettivo, relazionale e sociale in cui genitori e figli sono costretti a rinchiudersi per mancanza di iniziative e di attenzione da parte del gruppo sociale.
Questa impostazione metodologica prevede la rete come strumento di intervento, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di attività di tipo sanitario educativo-riabilitativo, ma anche di costituire il luogo di espressione delle capacità abilitate in ambito sociale.

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