giovedì 30 luglio
ore 20.30 - Chiostro San Francesco
Scena Verticale
DISSONORATA
Scritto, diretto e interpretato da Saverio La Ruina musiche originali eseguite dal vivo Gianfranco De Franco collaborazione alla regia e contributo alla drammaturgia Monica De Simone disegno luci Dario De Luca amministrazione Tiziana Covello organizzazione e distribuzione Egilda Orrico produzione Scena Verticale Premio UBU 2007 “Migliore attore italiano” - “Miglior nuovo testo italiano” Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010 Premio ETI - Gli Olimpici del Teatro 2007 Nomination “Migliore interprete di monologo” Premio Ugo Betti per la drammaturgia 2008 “Segnalazione speciale” Premio G. Matteotti 2007 “Segnalazione della commissione”

Spesso, ascoltando le storie drammatiche di donne dei paesi musulmani, mi capita di sentire l’eco
di altre storie. Storie di donne calabresi dell’inizio del secolo scorso, o della fine del secolo scorso, o di oggi. Quando il lutto per le vedove durava tutta la vita. Per le figlie, anni e anni. Le donne
vestivano quasi tutte di nero, compreso una specie di chador sulla testa, anche in piena estate.
Donne vittime della legge degli uomini, schiave di un padre-padrone. E il delitto d’onore era
talmente diffuso che una legge apposita quasi lo depenalizzava. Partendo dalla “piccola” ma
emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla
condizione della donna in generale. Parlando del proprio villaggio, parla della condizione della
donna nel villaggio globale. Nello spettacolo risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del
sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di
tutto il vicinato. E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una
donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti
con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di
un’amara ironia.
Testo selezionato per il progetto Face à Face / Parole d’Italia per scene di Francia e presentato in forma di lettura scenica al Theatre National Populaire di Lione; trasmesso in radiodiffusione su Radio
France Culture in diretta dal Théâtre de la Colline; presentato il forma di lettura scenica al Festival Traduire/Transmettre al Théâtre de l'Atalante di Parigi.
Allestito nel 2015 con la regia di Orlando Arocha nella “Giornata contro la violenza sulla donna” presso l’Istituto Italiano di Cultura di Caracas.
Allestito nel 2017 con la regia di Orlando Arocha al Festival Estacion Europa, con il patrocinio di Istituto Italiano di Cultura di Caracas, Ambasciata d’Italia e Delegazione dell’Unione Europea.
Allestito nel 2018 con la regia di Orlando Arocha a Caracas presso La Caja de Fosforos.
